Detta così sembra il titolo di un film, invece si tratta di un “fenomeno” reale. Parlo di Greta Thunberg e dei ragazzi che la seguono. Greta è una ragazzina svedese che ha riscosso l’attenzione dei Media con un’iniziativa tanto semplice quanto efficace. Nel 2018 ha iniziato a scioperare da scuola ogni venerdì per stare seduta davanti al Parlamento del proprio paese, con in mano un cartello su cui era scritto “sciopero per il Clima”. In principio è stata un’iniziativa isolata, ma poi, grazie ad Internet, in poche settimane le sue immagini sono diventate “virali” tra i ragazzi di tutto il mondo ed hanno portato ad iniziative di protesta diffuse. Il movimento che ne è derivato ha assunto il nome di #Fridays for Future . Ovviamente questo repentino ed inaspettato successo di Greta ha generato le più disparate opinioni : chi vorrebbe santificarla, chi strumentalizzarla o chi denigrarla. Io non sono un maestro della suspense e quindi dico subito che a me , semplicemente, Greta piace. Ho provato a leggere varie ipotesi in proposito e ho trovato molta acredine sul suo conto. Questo mi ha fatto pensare che , in ogni caso, anche una sedicenne può far paura . Preferisco non citare Feltri che comunque ringrazio, perché mi fa sognare di poter diventare il direttore di una testata. Ma anche dai giornalisti si può leggere di tutto. C’è chi l’ha definita “un esperimento di ingegneria sociale” ed ipotizza sia manovrata dagli interessi della green economy che muovono miliardi di dollari (leggi qui). C’è chi vede con sospetto il legame tra la madre ed il WWF. Chi pensa che questa pubblicità (gratuita) sia servita per incrementare le vendite del libro “La nostra casa è in fiamme” . Io ho letto il libro e lo consiglio a tutti . Ha una semplicità disarmante nel parlare dei grandi temi del cambiamento climatico ed arriva dritto al punto. In realtà è scritto per la gran parte dalla madre di Greta e alterna le problematiche globali a quelle familiari in cui tutti si possono riconoscere. È possibile che sia stato creato tutto ad arte per vendere libri ?La madre di Greta (Malena Ernman) in patria è una famosa cantante d’opera (parliamo di una famiglia benestante) e non credo sarebbe saggio rischiare la reputazione per qualche diritto d’autore (che peraltro hanno dichiarato di devolvere in beneficenza). Inoltre, dei genitori infilerebbero in un simile tritacarne mediatico le propria figlie adolescenti e con disturbi di autismo (a Greta è stata diagnosticata la sindrome di Asperger, a Beata, la sorella, l’ADHD) ? Il mondo è pieno di persone senza scrupoli, ma da padre spero di no. Sulle teorie delle “onnipotenti” Onlus e dei “poteri forti” che vorrebbero sovvertire l’ordine economico mondiale e spostare fondi nell’industria del clima , mi chiedo : sul serio esistono poteri più forti dei colossi petroliferi che da decenni finanziano delle vere e proprie campagne di disinformazione utilizzando ossimori come “benzina verde” o “carbone pulito” (..) ? Beh, se anche così fosse, personalmente preferirei far arricchire chi inquina un po’ meno rispetto al contrario (ma questa è una provocazione).

Pubblicato da paol1

@paoloandreuccetti1973

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