Per adesso sono ancora nella fase in cui mi passano mille idee in testa e non ho uno schema preciso su cosa scrivere di volta in volta . Così vado ad istinto. Ho ricevuto diversi consigli tra cui quello di non focalizzarmi soltanto sui grandi temi , ma parlare anche del quotidiano. L’assist me l’ha fornito qualche giorno fa mia figlia di 8 anni . Come sempre siamo andati ad una fontana con le nostre bottiglie di vetro, ma una volta riempite, il manico di uno dei portabottiglie in plastica si è spezzato . Sonia c’è rimasta male e mi ha chiesto cosa potevamo fare. Io tranquillamente le ho risposto che dovevamo buttarlo e lei se ne è uscita con un inaspettato “mi mancherà“. La scena mi è sembrata molto buffa e mi è scappato da ridere, poi ho minimizzato dicendole che sarebbe bastato andare in un negozio ed acquistarne uno nuovo. La mattina seguente, mentre facevo colazione, guardando questo oggetto di plastica (non riciclabile) continuavo a rimuginare. Spesso diamo delle risposte ai bambini senza immedesimarci nel loro modo di pensare . Ed io non ero soddisfatto dell’episodio del giorno prima . Così quando Sonia si è svegliata le ho detto : ” Sai cosa facciamo oggi ? Ripariamo il portabottiglie giallo “. Sul momento non ha capito, ma poi l’ha visto sul tavolo con gli attrezzi e le è uscito un sorrisone spontaneo . Abbiamo cominciato a studiare il “caso” , io con la mia assistente. Dopo, ho preso la cinghia di una vecchia borsina fissandola con 4 viti come manico. Il lavoro non era di una difficoltà proibitiva ed esteticamente il risultato non è il massimo ( come si vede in foto ) . Comunque è funzionale e una volta alzato il contenitore con le bottiglie dentro, Sonia mi ha guardato come se fossi un genio del fai-da-te (ed io, naturalmente, non ho detto nulla per modificare questa idea ..) . Di solito siamo un po’ troppo “brillanti” nel buttare le cose rotte o solo vecchie nel bidone . Anche se un oggetto ha un valore modesto, non significa sia giusto farne un rifiuto (che andrà in discarica o in un termovalorizzatore) . Uno dei problemi più grossi riscontrato nelle nostre città è proprio lo smaltimento dell’ immondizia . La raccolta differenziata porta a porta è stata un grande passo avanti e l’Italia ha una percentuale rilevante (incredibile !). Il problema è che mancano gli impianti di trattamento per rigenerare i materiali recuperati ( leggi qui ). Spesso sono le famiglie a non fare una buona differenziazione , magari seguendo la leggenda metropolitana del “che lo faccio a fare, tanto buttano tutto nello stesso posto“. Così siamo costretti a mandarne una grande mole all’estero ( sostenendo notevoli costi ) . Anche gli oggetti che vengono effettivamente riciclati hanno comunque un “costo ambientale” . Non è che una bottiglietta venga fusa per poi essere rimodellata come creta. Se ne possono ottenere articoli diversi, ad esempio una coperta. Ma le domande che dobbiamo farci sono : quanta energia servirà per completare questo processo ? E quanta acqua ? Altro fattore che rischia di diventare determinante nei prossimi anni . Quindi riciclare è bene, ma riutilizzare è meglio. Limitare al massimo il consumo dei prodotti “usa e getta”, utilizzare borracce per bere, borse per fare la spesa, acquistare prodotti alimentari sfusi e detergenti (per la casa o per l’igiene) “alla spina” ne sono buoni esempi. Insomma, un ritorno al passato, ma non per necessità economica : per consapevolezza . Concludo dicendo che non si può riparare qualsiasi aggeggio in casa, magari dopo una giornata di lavoro. Però, quando si ha un po’ di tempo .. . Io ho vissuto un bel momento padre-figlia. Ci siamo divertiti. In aggiunta nutro la convinzione che sia stato anche educativo. Probabilmente molto più di una qualsiasi paternale .

Pubblicato da paol1

@paoloandreuccetti1973

Unisciti alla discussione

7 commenti

  1. Fino ad ora questo articolo è quello che più mi è piaciuto. Forse perché introduce il punto di vista dei bambini, forse perché più semplice ed immediato, e più alla portata di un ignorante in materia come ritengo di essere. Comunque, sappi che in un cestino della spazzatura sulle dolomiti giace una bottiglia di plastica con una ventina di mozziconi di sigarette. Prenditi un po’ di merito…

    Piace a 1 persona

  2. Questo post mette in luce quanto di buono (per noi, i nostri figli, e per l’ambiente) ci sia anche nelle piccole azioni di tutti i giorni.
    Non è sempre facile ‘dimenticare’ di essere in una società consumista andando oltre il ragionamento – rotto=butto&ricompro – spesso; se non ci si riflette un po’ su, ognuno vive un proprio momento consumista, che porta inevitabilmente a scarti e rifiuti in più.
    Momento che spesso è evitabile o almeno rimandabile, come dimostra l’intelligente e graziosa riparazione del portabottiglie!

    Piace a 1 persona

  3. Condivido fortemente questo pensiero. Bravo!
    Questa visione ‘consapevole’ del mondo è qualcosa da allenare ogni giorni, perché cadiamo spesso nei solchi della comodità (o, meglio, della pigrizia). Penso che tua figlia possa darti tanti spunti per mantenerti… allenato e creativo 🙂 e che bello fare assieme tutto questo!

    Per il mio compleanno ho stilato una lista di ‘buoni propositi’ per i miei nuovi 12 mesi e fra questi c’è, ad esempio, ‘ridurre la plastica’. Ho fatto una lista e mi sono accorta che faccio già moltissime cose in questo senso, da sempre (es. bevo l’acqua del rubinetto, la trasporto in borracce, cerco dove possibile di acquistare prodotti sfusi che ripongo in borse riutilizzabili, faccio in casa succhi e spremute evitando di comprarli già pronti, ecc.) però di recente sto cercando nuove idee per ridurre i rifiuti in genere. Certe volte mi verrebbe voglia di buttar via qualcosa e comprarlo nuovo, ma poi mi fermo e i chiedo se ha davvero senso, se è utile realmente o no. Molte volte già solo il fatto che sorga la domanda implica un no.
    Ad esempio, mi sono innamorata dei barattoli di vetro, quelli della marmellata. Li uso per ogni cosa: per le viti, per le matite, per le graffette, per le mollette chiudisacco, per le spezie, per ritirare in frigo le verdure piccole e gli avanzi di cibo, per il sale, per la pasta e i cereali…
    Quando mi sono inventata di usarli addirittura per dividere i calzini nel cassetto, mi sono sentita anche io un piccolo genio del fai-da-te! 😀

    Insomma, cerchiamo di fare del nostro meglio per l’ambiente. Piccole cose, ma se le facciamo in tanti, diventano grandi.

    Piace a 1 persona

    1. Eh si, a volte sono i piccoli a stimolare i grandi . Basta ascoltare bene .
      Ps credo che prenderò spunto dalle tue idee creative sui barattoli 😉

      "Mi piace"

Lascia un commento

Rispondi a Sarah Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: