Tra le moltissime forme di inquinamento, forse la più sottovalutata è quella derivante dai campi elettromagnetici. L’elettrosmog si diffonde attraverso le antenne radio, il Wi-Fi, i cellulari/tablet, i microonde, ma anche (a bassa frequenza) dagli elettrodomestici in genere, i cavi elettrici e le semplici lampadine. Insomma, o ci “nascondiamo” in un angolo recondito e sperduto o ne siamo circondati. Basta guardarsi intorno in casa propria per accorgersi che è così. Con lo sviluppo tecnologico e la diffusione di Internet, i livelli di radiazioni da onde radio sono saliti in modo esponenziale, ma non è aumentata la preoccupazione. Le radiazioni a radiofrequenze sono catalogate dall’ AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) come “possibili cancerogene” e per un numero crescente di medici dovrebbero essere inserite tra le “probabili cancerogene”. Anche i limiti attuali di legge (vecchi di 15 anni) , tengono conto soltanto dell’azione di riscaldamento dei tessuti, ignorando gli altri effetti biologici già riscontrati sui topi in laboratorio. Siamo tutti molto sereni nell’utilizzo dei telefonini per conversazioni fiume o nel navigare in Internet col Wi-Fi. Il rischio aumenta se si svolgono tali pratiche all’interno di spazi piccoli e chiusi come un auto o nei vagoni dei treni dove possono esserci centinaia di dispositivi contemporaneamente accesi . Ancora peggio è far usare in modo smodato questi apparecchi ai ragazzi in età di sviluppo o ai bambini, magari per farli stare calmi e silenziosi. Loro sono gli individui più fragili ai possibili (o probabili ?) effetti collaterali dovuti all’elettromagnetismo. Il pericolo esiste ed è reale, ma con la giusta attenzione può essere, se non evitato, almeno limitato. Il problema è che tra qualche anno la prudenza potrebbe non essere più sufficiente. Con la nuova tecnologia 5G si utilizzeranno bande di frequenza molto più alte delle attuali e vi sarà l’installazione di milioni di antenne per una copertura capillare del territorio in modo da collegare alla rete qualsiasi elettrodomestico. I livelli di inquinamento elettromagnetico saranno decuplicati e non ci sarà la possibilità di scegliere se utilizzare o meno i vari “aggeggi intelligenti”, tutti saremo irradiati 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno ! Le frequenze delle onde radio in natura non sono presenti, quindi nessun organismo terrestre (compresi noi) è strutturato per assorbirne in quantità elevate e potrebbero creare diversi problemi. Nell’eventualità non ne farebbero le spese solo gli esseri umani, ma ogni singola creatura viva, animale o vegetale. In Italia, recependo le direttive dell’Unione europea, si è provveduto nell’ottobre 2018 alla vendita all’asta delle frequenze e in 120 comuni pilota partirà la sperimentazione entro il 2022, senza che ne fossero avvertite le amministrazioni locali e senza aver chiesto il parere sanitario delle agenzie di salute pubblica. L’obiettivo dichiarato è la copertura quasi totale del territorio nazionale nel 2023. È curioso come in diversi comuni siano state presentate mozioni per fermare il progetto e chiedere maggiori controlli ( in particolar modo da consiglieri “5 stelle” ) mentre il bando pubblico è stato voluto fortemente dal ministro Di Maio. Ma forse non lo è così tanto. Quando ci sono di mezzo enormi interessi economici , tutti diventano europeisti convinti . Lo stesso nome “sperimentazione” fa venire la pelle d’oca. Cosa sono diventate le persone, delle cavie ? Non ho le competenze  per stabilire se il 5G sia dannoso o meno alla salute (per questo allego un interessante articolo) , tuttavia da cittadino mi chiedo :  non dovrebbe essere utilizzato un principio precauzionale ? Non sarebbe più saggio immettere sul mercato un prodotto quando viene stabilita, oltre ogni ragionevole dubbio, la sua innocuità piuttosto che ritirarlo una volta accertato il contrario (come nel caso dell’amianto) ? Vedendole scritte, mi rendo conto di quanto siano ingenue  queste domande. Naturalmente il motore del mondo non è il benessere della gente, bensì soldi e potere. Non si tratta di fare una caccia alle streghe ed essere contrari a prescindere allo sviluppo tecnologico, ma di tutelare la salute pubblica. Concludo con una notizia che mi ha fatto sorridere amaramente. Pare che per una migliore ricezione del segnale potrebbero essere tagliati numerosi alberi in punti strategici. Dopo tutto quello che è successo in Amazzonia, in Siberia e adesso in Australia, sembra che i nostri unici alleati siano diventati un “nemico pubblico”. Non mi sorprenderebbe se , come nel film di Shyamalan (E venne il giorno), le piante si ribellassero spargendo nell’aria una neurotossina capace di indurre gli umani al suicidio (leggi qui).

Pubblicato da paol1

@paoloandreuccetti1973

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1 commento

  1. È da qualche anno che ci si interroga se ci sono rischi per la salute l’utilizzo di apparecchi che emettono onde elettromagnetiche. La prima che ho sentito che le “ONDE” potevano fare male avrò avuto l’età di mia figlia, quando i miei nonni tornando dalla sorella in Stati Uniti ha portato l’ordinazione di mia madre…. IL MICROONDE!! In Brasile l’importazione è super tassata quindi hanno sfruttato il corriere Nonno!! Tutti attratti dal nuovo oggetto “Ma attenzione ragazzi non possiamo stare vicini dopo l ‘accensione. Mah… Ma che ci sarà li dentro??” Le onde elettromagnetiche!!!! È cancerogeno!!! E io non riuscivo a capire perché l’uomo aveva fatto un oggetto per essere utilizzato dentro le nostre case, con le nostre famiglie e Faceva male!!!!! Ma la probabilità di poter causare malattie è stata messa nel dimenticatoio. Lo abbiamo usato sempre di più e poco alla volta non mancava nelle case degli amici.
    Sono passati 40 anni e il dibattito è sempre in ” Voga”, anche se sembra che non ci appartenga.
    Ci sono diversi pareri, anche contrastanti, ci sono allarmismi che affermano problemi enormi per la salute causato appunto dall’inquinamento delle onde elettromagnetiche quali Tumori e altre meno gravi ma preoccupanti comunque.
    Ma la mia domanda è :
    Siamo comprensivi con la medicina che ha bisogno di tempo per confermare una Diagnosi, ma dopo quasi 40 non abbiamo avuto una risposta scientifica se le onde elettromagnetiche fanno male o no??!!!
    Siamo coperti di onde più che delle nuvole. A un ristorante, in treno, dalla parrucchiera, al supermercato, in macchina!! Da per tutto!!
    E secondo gli “allarmisti” secondo dove ti trovi le onde elettromagnetiche rimbalzano e il nostro organismo corpo molle gli assorbe, come per esempio in macchina. Sempre secondo loro dormire con un cellulare sopra il comodino fa malissimo.
    Invece l’organizzazione mondiale della sanità
    minimizza il rischio per la salute umana. Dichiarano che cellulari, microonde, router ecc producono onde elettromagnetiche di bassissima intensità e quindi non nocive.
    Non c’è chiarezza.
    Non siamo ben informati.
    Il denaro e l’interesse per esso passa sopra ogni forma di vita. Anche la nostra e dei nostri figli.

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