In un giorno come tanti altri sono uscito di casa per fare la mia solita corsetta, ma invece di rilassarmi è accaduto l’opposto . Mi capita spesso di tornare con una bottiglietta o un pacchetto di sigarette vuoto trovato a bordo strada. Una volta ho perfino riportato la custodia di un DVD (porno) “dimenticata” vicino ad una fontana. Era un atto di ribellione per difendere la propria privacy ? Per non dover rivelare i propri gusti cinematografici agli operatori ecologici della raccolta “porta a porta” ? Forse per questo, a volte, è più apprezzato l’anonimato del poggio erboso (??). In genere gli episodi di questo tipo sono isolati, soprattutto perché sono concentrato sul mio allenamento (o i miei pensieri) e non bado molto a ciò che mi circonda. Però, il giorno in questione ho visto la classica busta della spesa vicina ad un piccolo torrente e per evitare che ci finisse dentro l’ho agguantata al volo. Me la sono messa a mo’ di bracciale ed ho continuato il giro. Non abito nella Terra dei Fuochi, ma nella tranquilla periferia capannorese a Lucca. Nonostante ciò, stavo per avere una brutta sorpresa. In una stradina tra i campi con pochissime abitazioni (dove più tardi ho scattato la foto), ho visto le “solite” bottigliette. Avendo il sacchetto mi sono fermato con l’intenzione di fare pulizia. Ho lasciato la strada addentrandomi più all’interno nella vegetazione e lì si è aperto un mondo. C’era spazzatura di ogni genere: plastica, vetro, carte di imballi e decine di Kleenex usati (in vari modi). Persino un paio di mocassini ed una borsetta da donna. Insomma, una mini-discarica a cielo aperto. Ho iniziato a riempire il sacchetto scegliendo i materiali riciclabili e vista la mole di roba, ne ho cercato un altro. L’impresa è stata tutt’altro che complicata infatti, a pochi metri da lì, ne ho trovato uno già per metà riempito (che gentili .. ). Finito il “lavoro” mi sono avviato verso casa e cercando di non freddarmi del tutto, ho ripreso a corricchiare goffamente. Una volta arrivato alla strada più trafficata mi sono reso conto dello spettacolo grottesco che offrivo. Un tizio trotterellante in tenuta da runner con due borse colme di spazzatura penzolanti lungo i fianchi, come una bilancia in equilibrio. Mi mancava giusto un cartello attaccato al collo con su scritto “corriamo a salvare il pianeta” e avrei potuto rappresentare un carro allegorico di carnevale. Questa impressione l’ho dedotta dalle reazioni dei passanti. Quasi tutti quelli che ho incrociato mi hanno squadrato con lo sguardo, ma nessuno mi ha rivolto parola. Probabilmente la mia espressione non comunicava empatia. Ho anche incontrato una mia amica, la quale mi ha detto di essere stata costretta, pochi giorni prima, a chiamare il “Sistema Ambiente” per rimuovere delle batterie auto davanti a casa sua. Si tratta di un rifiuto pericoloso che deve essere portato ad un’ Isola Ecologica per il corretto smaltimento. La cosa non mi ha sorpreso più di tanto. Mi è capitato, lungo una strada collinare, di vedere giù da un pendio scosceso una lavatrice. Se penso alla fatica di caricarla su un auto per poi gettarla a braccia, non si può non definirlo un atto in mala fede. Un reato. È sufficiente portare l’elettrodomestico al negozio nel momento in cui se ne compra uno nuovo o, in alternativa, prendere un appuntamento telefonico con le aziende che gestiscono la raccolta dei rifiuti e posizionare i RAEE ingombranti (così si chiamano) a bordo strada. Poi queste procedono al ritiro. Alla fine il “bottino di guerra” recuperato lo si può vedere in foto sotto la mia amata campagna e descrivendo la scena, mi sale di nuovo l’irritazione. Possiamo continuare a dire come le colpe siano da ricercarsi nei porti (che non vengono chiusi), o nel governo dove “è tutto un magna magna”, oppure nell’Europa che pensa solo alla Germania. In realtà, fino a quando non comprenderemo che siamo noi i custodi del mondo, niente cambierà. Questo mi mette una grande tristezza .. 

Non si può essere profondamente sensibili in questo mondo senza essere molto spesso tristi .” E.Fromm

Pubblicato da paol1

@paoloandreuccetti1973

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10 commenti

  1. Penso che NULLA di quello che facciamo sia insignificante…..
    Tutti noi possiamo contribuire a ridurre l’inquinamento con piccoli gesti quotidiani e raccogliere il rifiuto abbandonato trovo un gesto Enorme che va oltre quello che dovremo fare!!
    Ci dobbiamo preoccupare di come agire per collaborare a preservare il mondo e peggio ancora, dobbiamo occuparci delle cattive abitudini degli incivili!!!! Il Centro di Raccolta è un servizio utile a tutti, realizzato per il cittadino che non richiede niente dal cittadino, ne economicamente ne fisicamente. Ma perché non utilizzano. Non riesco ad intendere.!!!!!!!!
    Le rivoluzioni cominciano spesso da piccoli atti. Bisogna divulgare sempre di più questa argomentazione, ogni uno creerà un cerchio di persone che a sua volta si spande…

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  2. Bravo ( volenteroso) Paolo. È parer mio incredibile come le più semplici regole (non buttare quella cosa x terra) siano le più ignorate. Ma devo dire che tocco con mano spesso e volentieri l’assenza di volontà (la mancanza di visione se vuoi..). Perché spesso non sono dei buzzurri a gettare, ma più spesso gente comune al motto di ‘che vuoi che sia’, ‘non sapevo’, ‘tanto ormai ho 70 anni’ etc etc…
    Ci vuole volontà per non gettare indiscriminatamente, doppia per raccogliere roba altrui. Quindi rinnovo i complimenti x il gesto!!!

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