Il propagarsi del COVID-19 sta mettendo a dura prova gli esseri umani di buona parte del globo e le “normali” attività della vita quotidiana. Il rallentamento della produzione, degli spostamenti e dei consumi, ha coinciso (ma non è una sorpresa) con un evidente calo di inquinamento. Nelle aree industriali è visibile dai satelliti e in alcune zone costiere il miglioramento dei mari si può notare anche ad occhio nudo. I delfini si avvicinano alla banchina del porto di Cagliari e nei canali di Venezia si sono rivisti i pesci ! L’ironia della situazione è che gli unici a non poterne godere sono proprio gli esseri umani, costretti a restarsene rinchiusi in casa. Viene da pensare come tutto questo, altro non sia che una difesa della Terra per poter “rifiatare” e dare un avvertimento a tutti noi. Almeno, io l’ho pensato . Naturalmente niente di tutto ciò è supportato da basi scientifiche; lo definirei un atto di fede. La scienza, però, si interroga sulle cause scatenanti della pandemia e cerca delle risposte. Una viene proprio dal fragile equilibrio della Natura e dall’invadente intervento umano che lo mette a rischio. Molti agenti patogeni sono veicolati da animali selvatici ed entrano in contatto con l’uomo quando quest’ultimo modifica gli ecosistemi ed il loro habitat. Un virus fa il cosiddetto “salto di specie”   ( spillover ) quando passa da un animale ad un essere umano, adattandosi poi alla trasmissione uomo-uomo. Se ciò accade, citando l’autore del saggio ” Spillover ” (D.Quammen), “quel virus ha vinto la lotteria” con una popolazione di oltre 7 miliardi di individui che vivono in città affollate e si spostano in lungo e in largo. Il suo unico obiettivo è diffondersi ed il “terreno di conquista” sconfinato. Una delle ipotesi sull’origine dell’attuale coronavirus è che lo spillover sia avvenuto in un mercato di animali selvatici vivi nella città di Wuhan in Cina. Qui gli animali sono destinati alla macellazione per il consumo umano. Il commercio di animali, ma anche la distruzione dei loro habitat, porta diverse specie abituate a vivere in luoghi isolati, ad avvicinarsi sempre più ai centri abitati. Entrando in contatto con persone o con i loro animali domestici, aumentano i rischi di contagio. Il pericolo in questione è stato riportato in un recente rapporto pubblicato dal WWF che lancia l’allarme (leggi qui). Il COVID-19 non è un caso isolato e nei prossimi anni potremmo essere costretti a fronteggiare minacce analoghe o forse peggiori se non diamo un taglio alla perdita di biodiversità. Lo scenario è poco rassicurante e non è scontato possa bastare l’emergenza in atto per cambiare rotta . Come mi ha suggerito un amico, servirebbe “il mese del virus” ogni anno .. naturalmente senza il virus . Tuttavia i pericoli non provengono esclusivamente dagli animali; ce ne sono di ben conservati e sigillati nei ghiacciai. In realtà “sigillati” è una parola grossa, visto il ritmo con cui si stanno sciogliendo e da qui il rischio. Un team di ricercatori internazionale ha rilevato 33 virus preistorici (molti dei quali sconosciuti) analizzando due campioni di ghiaccio prelevati dall’altopiano tibetano. Se rilasciati nell’atmosfera potrebbero avere effetti imprevedibili sul genere umano (leggi qui). Chissà quanti ce ne potrebbero essere intrappolati (fino ad oggi) nei ghiacci perenni di tutto il pianeta. Per quanto mi riguarda, la parte più gratificante della quarantena è poter fare il maestro. Giustappunto, in questi giorni con mia figlia stiamo studiando l’era glaciale. Dalle raffigurazioni sul libro di terza elementare, l’uomo di Neanderthal sembra un “tipetto” molto più robusto rispetto agli attuali sapiens. Preferirei non prendermi una delle loro malattie, nemmeno un raffreddore. Per tornare alla mia premessa, tra le varie cose che girano sul Web, mi è capitato di vedere un video che “parla” a nome del virus (e indirettamente della Terra). Anche quel video non è un trattato scientifico, ma nei sui 3 minuti contiene molte cose da ascoltare. Non a caso si intitola proprio #ASCOLTA (guarda il video) .

Pubblicato da paol1

@paoloandreuccetti1973

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