Con il termine minimalismo, usato nell’arte, nella letteratura o nel design, si intende “togliere il superfluo”. Lo stesso concetto può essere applicato alla nostra vita. Negli ultimi mesi ho letto diversi articoli su questo argomento. Alcune abitudini le stavo già adottando, senza dar loro un nome preciso, ad altre, invece, non avevo mai pensato o le ho viste sotto una nuova luce. Togliere non significa “rinunciare a” inteso come privazione forzata, bensì  semplificare per vivere meglio. Nel nostro tempo la locuzione latina “carpe diem” viene spesso (fra)intesa nel senso di vivere a 1000 all’ora con tutti i suoi eccessi. In realtà, quello di Orazio era un invito a vivere il presente apprezzando a pieno ciò che ci circonda. Questa ricerca forzata del piacere porta ad avere sempre un obiettivo futuro (la prossima vacanza,  la prossima auto, il prossimo I-phone, …) che, una volta raggiunto, non colma il senso di insoddisfazione, donando una gioia effimera. La domanda che sorge spontanea subito dopo è : adesso cosa voglio ? È un meccanismo contorto che ci fa scorrere il tempo sotto al naso nell’ illusione di essere immortali. Tutte queste aspirazioni materiali servono a creare un’ immagine vincente di noi stessi verso gli altri, ma portano con se anche nuove ansie. Le persone sono costantemente preoccupate di cose come i graffi sulla macchina o di tenere al sicuro i gioielli. Anche il bisogno di occupare ogni singolo minuto della giornata, prendendo innumerevoli impegni, ci complica ulteriormente la vita. Sono convinto che, come esseri umani, non siamo stati progettati per vivere in modo frenetico. Il tanto celebrato multi-tasking può essere causa di stress e dei disagi psicologici che ne derivano. Fare poche attività, ma svolgerle al meglio, può essere un buon modo per diminuire lo stress ed aumentare la soddisfazione. Un altro segno distintivo moderno del proprio successo, è la quantità di “amici” che si hanno. Grazie ai social il loro numero è aumentato in modo esponenziale, nell’ ordine delle migliaia. Ovviamente la parola “amici” assume un valore diverso rispetto al significato reale. Sono solo numeri. Tempo fa lessi un articolo in cui si sosteneva che il cervello umano è in grado di mantenere delle relazioni approfondite con, al massimo, una ventina di persone. Facendo due conti ho verificato, almeno nel mio caso, la veridicità della teoria. Convivere con i propri limiti è un buon inizio per godere appieno di ciò che si ha. Ma cosa si deve fare per essere minimalisti nella vita ? Non esiste una risposta a questa domanda che possa andare bene per chiunque. È soggettivo. Il concetto di base è che ognuno dovrebbe capire cos’è che lo rende felice. Trovare il proprio essenziale. Il nostro bene più prezioso è il Tempo ed il Tempo non è mai sprecato quando si sta bene. Possiamo usarlo per dedicarci alla famiglia, ai nostri hobby o ad un progetto mai realizzato. Possiamo anche semplicemente oziare guardando le foglie che cadono (ottimo in lockdown). Alcuni suggerimenti potrebbero essere : svuotare l’armadio dai vestiti che non usiamo mai (magari donando in beneficenza ciò che non ci serve); non essere ossessionati dal proprio aspetto fisico; disinstallare tutte quelle App superflue che ci prendono tempo inutilmente; limitare le ore di connessione durante la giornata. È difficile concentrarsi su ciò che stiamo facendo (e sui nostri pensieri) con i continui suoni delle notifiche in arrivo. Sommando tutti i “momenti” in cui prendiamo il cellulare “solo” per leggere un messaggio o una mail, vengono fuori delle ore. Scorrere veloci sullo schermo o scrivere furiosamente con le dita (i pollici per i giovani, l’indice per i più “stagionati”) è il nuovo zapping per riempire il tempo; più veloce della TV e meno impegnativo di una rivista. Un consiglio che mi ha colpito è quello di organizzare il proprio materiale digitale. Da ragazzo facevo stampare i rullini delle mie foto e poi le mettevo negli album che sfoglio ancora oggi. Adesso, scatto (e mi arrivano) centinaia di foto ogni settimana e quando la memoria è piena le riverso nel PC. Risultato: non ci capisco più niente e non le guardo mai ! Insomma, il minimalismo può essere applicato in ogni ambito della nostra vita. La cosa importante è darsi un obiettivo alla volta e, facendo piccoli passi, raggiungerlo.

La perfezione si ottiene non quando non c’è nient’altro da aggiungere, bensì quando non c’è più nulla da togliere.  Antoine de Saint-Exupéry

Pubblicato da paol1

@paoloandreuccetti1973

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